Nel mondo

Tra il 1990 e il 2004, oltre un miliardo di persone ha migliorato la propria esistenza grazie alla possibilità di accedere alle latrine. Rimangono altri 2,6 miliardi di poverissimi, per i quali andare al gabinetto è ancora impossibile.

Cos'è l'igiene sanitaria?

© OMS / UNICEF 2006
© OMS / UNICEF 2006
Il termine igiene sanitaria si riferisce a un sistema di raccolta, trasporto, depurazione ed eliminazione o riciclo delle urine e delle feci umane, come pure delle acque luride domestiche e industriali, attraverso impianti collettivi o installazioni singole. Anche le campagne di sensibilizzazione all’igiene fanno parte di questo concetto.

 

"Andare al gabinetto": missione impossibile per un terzo dell'umanità

© WSSCC, www.wsscc.org
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"Fate presto! 2,6 miliardi di persone vorrebbero poter andare al gabinetto". Slogan della campagna WASH del WSSCC.

Tra il 1990 e il 2004, oltre un miliardo di persone ha migliorato la propria esistenza grazie alla possibilità di accedere alle latrine. Rimangono altri 2,6 miliardi di poverissimi, per i quali andare al gabinetto è ancora impossibile. Attualmente nei paesi in via di sviluppo solo una persona su due ha accesso a un servizio igienico di base. Le regioni meno equipaggiate sono l'Africa sub-sahariana (37%), l'Asia meridionale (38%) e l'Asia orientale (45%).

Un concetto chiave della prevenzione della salute

© WSSCC, www.wsscc.org
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"La diarrea uccide diversi neonati ogni giorno". Slogan della campagna WASH del WSSCC.

Lo si intuisce anche dal nome: l’igiene sanitaria ha a che fare con la salute. La mancanza di installazioni appropriate e l’impossibilità di vivere in condizioni igieniche adeguate causano una serie di malattie: diarrea, colera, tifo, epatite A e dissenteria. Malattie che uccidono due milioni di persone ogni anno, principalmente bambini di età inferiore ai cinque anni, ma che provocano anche gravi ritardi allo sviluppo fisico e mentale o forme di cecità.

Spezzare il circolo vizioso

Quali sono le ragioni di questa catastrofe permanente? Innanzitutto uno scarso interesse per la questione da parte di numerosi paesi in via di sviluppo, ma anche limitate risorse finanziarie a disposizione, un servizio di approvvigionamento e di smaltimento dell’acqua ancora insufficienti, pratiche igieniche inappropriate, in particolare nei luoghi pubblici come gli ospedali e le scuole.

Mediante una migliore gestione dell’acqua potabile e una migliore igiene sanitaria, si potrebbero evitare un decimo di tutte le malattie mondiali! Alcuni studi specifici hanno dimostrato che un migliore accesso all’acqua potabile e una migliore igiene sanitaria ridurrebbero le malattie diarroiche del 25-37%.

 

La dignità e la sicurezza dipendono anche dai gabinetti

© WSSCC, www.wsscc.org
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"Milioni di donne fanno i propri bisogni senza intimità". Slogan della campagna WASH del WSSCC.

 

Acqua potabile in quantità sufficiente e installazioni sanitarie di base sono due condizioni imprescindibili per lottare efficacemente contro la povertà, la fame, la mortalità infantile, ma anche contro le discriminazioni di genere. In condizioni insalubri le donne e le ragazze sono particolarmente esposte a rischi, perchè la mancanza di latrine le obbliga a svolgere le funzioni fisiche in luoghi oscuri e poco sicuri. Se le scuole non sono provviste di gabinetti separati, molte famiglie rinunciano a mandare a scuola le bambine, a causa del rischio di stupro o di aggressione.

L'accesso all'igiene sanitaria per tutti è un imperativo sia morale che etico, che deve essere ancorato nella cultura e nelle tradizioni di tutte le comunità del mondo. Si tratta di un'esigenza imposta dal rispetto dei diritti umani, poiché è in gioco la dignità di ogni donna, ogni uomo e ogni bambino della Terra.

Proteggiamo le nostre risorse

© UNICEF/ HQ03-0210 /Patrick Andrade
© UNICEF/ HQ03-0210 /Patrick Andrade

Il miglioramento dell’igiene sanitaria protegge le fonti d’acqua potabile. Oggi più di 200 milioni di tonnellate di escrementi umani, acque luride e rifiuti solidi non vengono né raccolti, né trattati, inquinando l’ambiente, mettendo milioni di persone a rischio di malattie e costringendole a vivere nella miseria.

 

L'igiene sanitaria per tutti è possibile

© UNICEF/ HQ05-1604 /Giacomo Pirozzi
© UNICEF/ HQ05-1604 /Giacomo Pirozzi

Dieci miliardi di dollari è il prezzo da pagare ogni anno affinché nel 2015 la metà delle persone che vivono in condizioni insalubri abbia accesso in modo durevole all’acqua potabile e a installazioni sanitarie di base. Se questo ritmo fosse mantenuto per 10-20 anni, tutti gli esseri umani beneficerebbero finalmente di strutture igienico-sanitarie. Purtroppo siamo ancora lontani da questo traguardo. Eppure dieci miliardi di dollari non sono poi così tanti: è quanto gli europei spendono ogni anno in gelati…